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Test intolleranze alimentari:Intervista alla Dottoressa Paola Monica Carassai 2011

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Test intolleranze alimentari: La Dottoressa Carassai, è il punto di riferimento di IMGeP. Ha avuto un ruolo 'attivo come presidente di ASSIE, Associazione Europea di Ipertermia Oncologica, organizzando il primo congresso nel 2005 all'Istituto dei Tumori di Milano, proprio sull'ipertermia oncologica insieme al Prof Marcello Deraco. L'esperienza personale vissuta durante la lunga malattia del padre, ha motivato Paola a dare vita, prima all'Istituto di Medicina Biologica (IMBIO) a Milano,insieme al suo compagno Giuseppe Di Fede e poi ad IMGeP, allo scopo di informare, divulgare e promuovere la cultura della prevenzione. "La speranza" sottolinea Paola "è di poter contribuire alla prevenzione di alcune patologie che colpiscono l'essere umano ad ogni età. Credo fermamente - continua Paola - che la genetica sia una grande oppurtunità: poter conoscere in tempo la propria suscettibilità a manifestare una determinata malattia, permette di realizzare percorsi di prevenzione precoce e quindi ridurre, e in alcuni casi bloccare, il manifestarsi di patologie degenerative quali l'Alzheimer e l'infarto del miocardio. Una delle iniziative della dottoressa Carassai è Alcat test, che viene realizzato presso i laboratori del Centro si Medicina Biologica ed in altri centri tra cui l 'Ospedale San Matteo di Pavia, laboratorio di immunoallergologia dipartimento di pediatria. Inoltre il Test è usato anche dalla squadra della Juventus su valutazione del prof Fabrizio Angelini che è il consulente nutrizionale del team. Il test ALCAT (ANTIGEN LEUKOCYTE CELLULAR ANTIBODY TEST), validato da studi scientifici condotti presso centri di ricerca universitari, permette di dare una soluzione al problema, spesso sottovalutato, delle intolleranze alimentari che si manifestano con una sintomatologia di tipo psico-fisico molto variegata. Cefalea, depressione, scarsa concentrazione, nausea, diarrea, colite epigastralgia, dermatite, eczema, dolore articolare,congiuntivite edemi e soprappeso possono spesso esserne le manifestazioni più eclatanti e regredire quasi contemporaneamente all'eliminazione degli alimenti non tollerati. Le cause delle "intolleranze alimentari", che interessano almeno cinque persone su dieci, sono state individuate nello stato di "disbiosi" o alterazione della flora batterica intestinale e nei numerosi “ agenti stressanti” che indeboliscono il sistema immunitario intestinale. La diagnosi di intolleranze alimentari viene condotta mediante un apposito test che si chiama ALCAT . Si tratta di un normale prelievo di sangue che viene poi messo a contatto con cinquanta alimenti di cui si sospetta essere intolleranti. Uno strumento di laboratorio molto sofisticato evidenzia una reazione avversa agli alimenti, valutando il numero e le dimensioni di particolari globuli bianchi (granulociti neutrofili). Quando si verifica una variazione del numero e delle dimensioni dei granulociti neutrofili c'è una reazione avversa a quel determinato alimento. ALCAT TEST E' un test di laboratorio standardizzato, quindi oggettivo e reale, elaborato da uno strumento completamente automatizzato che elabora i dati. Il sangue, prelevato dal paziente, viene incubato con i cinquanta alimenti che più comunemente possono causare intolleranze. Le valutazioni vengono effettuate individuando le eventuali variazioni volumetriche e cliniche dei globuli bianchi SISTEMA ALCAT L'ALCAT SYSTEM consta di tre fasi: una visita specialistica al fine di valutare le condizioni cliniche del paziente. Il prelievo di sangue venoso per effettuare il test ALCAT e una dietoterapia che consiste nell'eliminazione degli alimenti reattivi e nella loro successiva reintroduzione. La tecnica rivoluzionaria è che il test ALCAT, mediante uno strumento di laboratorio completamente automatizzato, identifica modificazioni morfologiche e di volume dei globuli bianchi a contatto con gli alimenti testati. Gli alimenti non tollerati sono evidenziati dai colori rosso-arancione e giallo proporzionalmente al loro grado di tossicità mentre quelli "tollerati" sono evidenziati dal colore verde. Segue quindi la terapia che consiste nella eliminazione degli alimenti non tollerati e nella loro successiva reintroduzione graduale e controllata (Dieta di Rotazione) cui segue, di solito nel giro di qualche mese, la guarigione dall'intolleranza.